Sostegno agli amici Birmani…

“A sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa.”

Questa volta niente scherzi. Questa volta niente satira o ironia. Questa volta niente prese in giro.

No. Non possiamo scherzare e restare indifferenti.

La Birmania, chiamata dalla giunta militare al potere Myanmar, si sta svegliando, ma il potere militare la vuole riaddormentare. Come nell’1988 un aumento del prezzo del riso scatenò proteste, questa volta un aumento del carburante e del gas ha dato la scossa ai cittadini.

In un paese dove sono vietati assemblamenti di più di 5 persone per strada, i cittadini hanno cominciato a protestare. Hanno cominciato a marciare; una marcia silenziosa e senza slogan. Non sono necessari; l’evidenza è davanti ai nostri occhi. Come nel 1988, i monaci buddisti stanno contribuendo, dando ulteriore forza a questa protesta. 400 di loro sono scesi a marciare; solo manganellate e lacrimogeni li hanno fermati.

I monaci stanno rifiutando la questua dai militari; in un paese in cui la stragrande maggioranza dei cittadini è buddista, e tra i doveri di un vero buddista c’è appunto la questua ai monasteri, è un gesto di coraggio incredibile. Niente in dono da questa dittatura.

In 1500 hanno sfilato sotto il monsone, scalzi

Ormai nemmeno raffiche di mitra, uccisioni (13 accertate fino ad ora), manganellate e arresti riescono a fermare la protesta.

Aung San Suu Kii, la Lady come la chiamano in Birmania, leader del movimento di opposizione nobel per la pace nel 1991 agli arresti domiciliari dal 2003 è stata portata in carcere per evitare ogni contatto con gli oppositori. Perchè una parola, un gesto può valere 100 manifestazioni.

Anche il mondo si è svegliato, ma dal suo torpore e dalla sua indifferenza. Le Nazioni Unite si sono riunite d’urgenza. Il risultato? NULLA. Cina e Russia hanno posto il loro veto.

In Birmania non esiste un patrimonio industriale. La Cina spadroneggia. La Russia vende Mig e Kalashnikov. La Giunta Militaare Birmana inoltre sta preparando un piano nucleare per “la bomba” e i tecnici si stanno istruendo in Russia. Ma loro non sono islamici, sono buddisti. Meno se ne parla meglio è, quindi sotto con Iran & Co.

Vi segnalo alcuni link da cui anche io ho attinto informazioni e materiale.

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4 Responses to Sostegno agli amici Birmani…

  1. Romanelli ha detto:

    …Grande Solimeo. Come sempre…
    spero che tutti riescano a coglierequesto messaggio…e come diceva un ‘tizio’ ai propri figli:
    ”siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario”
    ^_^

  2. strano ha detto:

    grande che….

  3. raffaeòe ha detto:

    Gay aggiungi l’India, che non sta nel Consiglio di Sicurezza, ma ha molti interessi economici in Birmania ed essendo la più Grande Democrazia del mondo dovrebbe opporsi a questa vicina dittatura. Invece appoggia la giunta militare e anch’essa vende armi ai militari.
    http://www.irrawaddy.org/ il Direttore è un giovane dissidente Birmano residente all’estero.

  4. cogitoergosum1969 ha detto:

    E’ importante diffondere l’appello a favore del popolo birmano e della loro protesta.
    Ne ho parlato anche io nel mio blog. Spero che il nostro governo sia più energico nel richiedere una reazione efficace da parte della comunità internazionale.

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